1° Criterio di discernimento

Maturare un atteggiamento di disponibilità a seguire Cristo!

Per poter essere pronti a capire i segni che Dio vorrà mandare per svelarci ciò a cui ci chiama bisogna prima di tutto non pensare alla vocazione, ma piuttosto desiderare che nella propria vita sia fatta la volontà di Dio. In altre parole, dobbiamo educarci a essere disponibili per qualunque missione specifica Dio voglia da noi. Solo se ci educhiamo alla disponibilità saremo capaci di capire quali sono i segni della nostra vocazione.
Se Dio ti chiedesse di abbandonare tutto, saresti disposto a seguirlo? Se sei attaccato ad una tua idea sulla vita, cercheresti di difenderla; e probabilmente troveresti tutte le scuse buone per non seguire quella voce. Se invece sei disponibile, allora pur nella prudenza che non ti rende precipitoso ti concederesti.
In altre parole, prima della vocazione devi verificare la tua disponibilità alla vocazione. Insomma, devi dire a te stesso: sono davvero disponibile a qualunque cosa mi chieda il Signore? Sono attaccato a qualche idea sulla mia vita e la ritengo più importante di quello che il Signore può aver pensato per me?
La vocazione particolare presuppone la vocazione cristiana, cioè la vocazione di creatura chiamata a Cristo. Perciò prima di indagare sui criteri della vocazione bisogna che la propria vita sia disponibile per Cristo. La vocazione perciò è disponibilità a Cristo: “Signore fa di me quello che vuoi”; “Signore ti appartengo, perciò rendimi capace di esser fedele a quello che tu vuoi da me”; “Non so, Signore, che cosa vuoi da me, neanche mi interessa, voglio solo fare quello che vuoi Tu”.